Piergiorgio Corbetta

 

Piergiorgio Corbetta è nato a Milano da famiglia milanese nel gennaio 1941. Trasferitosi con la famiglia (genitori e due sorelle) in provincia di Genova nel 1948, a Genova ha frequentato il liceo classico e l’Università, e nel luglio 1965 si è laureato in Chimica industriale, con una tesi sperimentale sulla “Influenza dell’ossigeno sulla polimerizzazione radioindotta dell’etilene gassoso”.

 

Dopo una breve parentesi di lavoro come chimico presso lo stabilimento della soc. Ferrania in provincia di Savona, è ritornato a Genova dove negli anni scolastici 1966-67 e 1967-68 ha insegnato Matematica e Fisica nel liceo classico dell’Istituto “Arecco”. Contemporaneamente, negli anni anno accademici 1966-67 e 1967-68 ha frequentato a Genova i corsi dell’Istituto Superiore delle Scienze Sociali (direttore prof. Filippo Peschiera), concludendoli con una tesi su “Metodologia e ricerca nell’opera di Paul F. Lazarsfeld”.

 

Nell’anno accademico 1968-69 si è trasferito a Milano per frequentare i corsi della Scuola di formazione in sociologia, dell’Istituto superiore di sociologia dell’Università statale di Milano (direttore prof. Alessandro Pizzorno), alla quale era stato ammesso come borsista.

 

Nell’anno accademico 1969-70 è stato assunto come “ricercatore a tempo pieno” presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento, in questo modo concludendo la sua “traversata” dalla chimica alla sociologia, iniziata tre anni prima.

 

A Trento era stato chiamato dal prof. Vittorio Capecchi il quale, presso il Laboratorio di ricerca di quella facoltà, aveva costituito un team di giovani di formazione scientifica finalizzato allo sviluppo dell’approccio quantitativo alla ricerca sociale (facevano parte del team, oltre a Piergiorgio Corbetta, Antonio De Lillo e Massimo Egidi, laureati in Economia, Fabrizio Bercelli e Beniamino Bennato laureati in Fisica). E’ rimasto i quattro anni accademici anni accademici  dal 1969-70 al 1972-73 nella Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento, prima come “ricercatore a tempo pieno” presso il Laboratorio di ricerca, successivamente come assistente ordinario alla cattedra di Storia del pensiero sociologico.

 

Nell’anno accademico 1973-74 ha lasciato l’Università di Trento per quella di Urbino, assumendo la posizione di assistente ordinario alla cattedra di Storia della sociologia del corso di laurea in Sociologia della Facoltà di Magistero. Nel frattempo, dall’anno accademico 1972-73 aveva assunto la posizione di professore incaricato di Metodologia delle scienze sociali presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Bologna. In questa città si era trasferito nel 1971, a seguito del matrimonio con Luisa Savino (anche lei milanese).

 

Nel febbraio 1983 è diventato professore associato di Metodologia delle Scienze sociali presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Bologna. E’ poi diventato professore ordinario di Sociologia il 1° novembre 1990, ricoprendo questa posizione per tre anni accademici presso l’Università di Salerno (Facoltà di Lettere e filosofia) e altri tre presso l’Università di Trento (Facoltà di Sociologia). Dal 1° novembre 1996 è tornato all’Università di Bologna (presso la facoltà di Scienze della formazione), dove nel 31 ottobre 2011 è andato in pensione. Attualmente ricopre incarico di insegnamento per contratto presso la facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Bologna nella sede distaccata di Rimini.

 

E’ stato visiting scholar in diverse università americane: nel 1980 per tre mesi presso il Center for European Studies dell’Università di Harvard (Cambridge, Ma); nell’estate 1981 presso l’Università del Michigan (Ann Arbor, MI); nell’intero anno accademico 1988-89 presso il Survey Research Center dell’Università di Berkeley (CA); presso quest’ultima università americana è stato visiting scholar anche per alcuni mesi negli anni 1991, 1993, 1994, 1995, 1997, 1999.

 

Una parte importante dell’impegno scientifico del prof. Piergiorgio Corbetta si è sviluppato nell’Istituto Cattaneo di Bologna. Verso la metà degli anni ’70 assieme a Marzio Barbagli e Arturo Parisi ha contribuito al suo rilancio. Per oltre 10 anni (dal giugno 1989 al settembre 1994 e dall’aprile 1997 all’ottobre 2002) è stato direttore dell’Istituto stesso. E’ socio dell’Associazione di cultura “Il Mulino” dal 1989, e della stessa associazione è stato vice presidente dal 2001 al 2004.

 

Negli anni ’90 assieme ad Arturo Parisi ha istituito presso l’Istituto Cattaneo il «Comitato per lo studio della transizione politica», che poi ha dato luogo all’associazione Itanes (Italian National Election Studies), della quale è stato fra i soci fondatori.

 

Ha ricoperto diverse posizioni di responsabilità in associazioni professionali e redazioni di riviste scientifiche: consiglio scientifico della sezione “Metodologia” dell’Associazione Italiana di Sociologia (AIS),  comitato scientifico della Società Italiana di Studi Elettorali (SISE), comitato editoriale della rivista “Polis”, Consiglio direttivo dell’Associazione “Itanes”,  comitato direttivo della rivista “Il Mulino”. Nell’anno 2013 ha fatto parte del Comitato di Selezione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica per la valutazione dei progetti Futuro in Ricerca. Dal settembre 2014 al maggio 2017 è stato membro del Gruppo di lavoro “Riviste e libri scientifici” dell’Anvur (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca)

 

Con più specifico riferimento alla ricerca scientifica universitaria, è stato responsabile nazionale dei seguenti programmi inter-universitari del Ministero dell’istruzione e ricerca scientifica:

–     1995-1998: programma “Osservatorio permanente sull’astensionismo elettorale”(3 dipartimenti universitari coinvolti);

–     2000-2001: programma “Comunicazione politica e scelta elettorale” (9 dipartimenti universitari coinvolti);

–     2003-2004: programma “Le trasformazioni della cultura politica italiana” (8 dipartimenti universitari coinvolti);

–     2005-2006 programma “Offerta politica, tradizioni contestuali, euristiche cognitive e scelta elettorale” (6 dipartimenti universitari coinvolti);

–     2009- 2011 programma “La decisione di voto. Strategie euristiche degli elettori e uso delle informazioni” (5 dipartimenti universitari coinvolti).